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POLITICA PER LA QUALITA’Premio2011

Obiettivi

L’obiettivo primario della ditta Prato S.r.l. è quello di garantire la massima qualità, affidabilità ed efficienza nei servizi a fine di ottenere la completa soddisfazione del cliente.

Allo scopo la Direzione mira:
• Alla riduzione dei resi e degli eventuali reclami dei Clienti
• Alla riduzione delle non conformità di prodotto nei processi interni
• Ad aumentare il coinvolgimento e la competenza professionale dei tecnici in tutte le fasi del processo produttivo
• A verificare l’efficacia di quanto pianificato al fine di apportare continui miglioramenti alla qualità della propria lavorazione
• Garantire la massima flessibilità e puntualità nei servizi per la clientela

 

Impegni

La Direzione della ditta Prato S.r.l. di conseguenza si impegna a:

• migliorare compiti e responsabilità in seno all’organizzazione e ad aggiornarsi su eventuali innovazioni tecnologiche
• provvedere in un prossimo futuro al Sistema di Gestione per la Qualità cercando di coinvolgere, motivare, formare e addestrare tutte le risorse umane dell’azienda
• affidarsi esclusivamente a Fornitori certificati ISO 9001 per l’approvvigionamento delle materie prime
• Adeguarsi al nuovo Testo Unico D.lgs. 81-08

 

PROCEDIMENTO DI BRUNITURA

Il procedimento viene eseguito in accordo alle norme MIL-C-13924C/DIM 50939
Tabella di controllo per particolari bruniti secondo norme Mil-C-13924 C
Brunitura classe 1

  Riferimento Risultato
Copertura e colore 3.7  
Aspetto superficie 4.4.1  
Prova con Acido Ossalico 4.4.2  

 

Note
La norma Mil-C-13924 C comprende tutti i tipi di brunitura; la classe 1 è riferita al processo alcalino ossidante classico.Test Brunitura

I punti presi a riferimento dicono testualmente:
3.7.
Copertura e colore.
Le classi di rivestimento 1,3 e 4 devono coprire completamente il metallo base e devono passare lo Smut Test. Il colore deve essere nero uniforme. Una piccola quantità di polvere (Smut), che è tipica del processo, non sarà causa di scarto. Non ci deve essere presenza di qualsiasi polvere rosso-bruna o verde quando viene effettuato il controllo come indicato al punto 4.4.1. Polvere “con macchie” sarà classificato come non soddisfacente con richiesta di ripetere il processo.
4.4.1.
Smut Test (test della polvere)
Il test deve essere fatto prima dell’applicazione del prodotto di protezione dalla corrosione o dopo lo sgrassaggio in vapori. Ogni pezzo ricoperto da ossido nero deve essere controllato visivamente sotto una luce forte per assicurare l’aspetto soddisfacente. Ogni campione deve anche essere ripulito con un panno bianco per verificare la polvere (Smut) (vedere 3.7). Una piccola quantità di polvere che è tipica del processo è accettabile per tutte le classi di rivestimento e non sarà causa di scarto.
4.4.2.
Test dell’acido ossalico
I pezzi delle classi 1 e 3 rivestiti di ossido nero, prima dell’applicazione del protettivo, devono essere manipolati con guanti puliti di cotone od equivalenti. In ogni campione devono essere depositate, su una zona piatta della superficie coperta da ossido nero, tre gocce (0,2 ml) di una soluzione di acido ossalico al cinque per cento.
La reazione deve essere osservata dopo 30 secondi e fino a otto minuti. Dopo otto minuti il pannello deve essere lavato e paragonato con le figure 1,2 e 3.
Un centro grigio chiaro con un bordo più chiaro (fig.1) indica un rivestimento di scarsa qualità. Un centro grigio-nero con un bordo più chiaro (fig.2) indica una qualità limite di accettabilità. Il rivestimento deve essere conforme alla fig.3 per essere di buona qualità ed essere accettato. Un centro di colore nero o marrone-nero con un bordo chiaro (fig.3) indica un rivestimento di buona qualità. Una buona qualità del rivestimento deve mostrare un bordo chiaro, indicante l’esposizione al metallo attorno alla goccia. Le parti devono quindi essere giudicate esclusivamente dal colore e dall’evidenziazione del metallo sotto la goccia.  

 

Avete delle domande? Chiamateci al 059 545186

 

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